"Meditazione"
"Tra sogno e realtà"
"Sintesi"

Questi quadri fanno parte di una trilogia che si ispira al percorso triadico Hegeliano (tesi, antitesi, sintesi):

Tesi = "Meditazione": l'uomo si rende conto della necessità della speculazione, ma anche delle difficoltà che questa comporta.
Antitesi = "Tra Sogno e Realtà": l'uomo, instaurato un contatto con l'oggetto della sua speculazione, sperimenta l'aspetto traumatico della scoperta.
Sintesi = "Sintesi": conclusivo della triade, mostra un uomo in equilibrio tra l'essere ed il creare.
Dei tre qui non è presente "Meditazione" perché irreparabilmente danneggiato. Era composto da una tela bianca rappresentante un vortice di colori (cera, colori ad olio) e da un braccio di creta, alto 1.5 metri posto a terra anteriormente al quadro stesso, con in mano una cornice vuota. Il vortice rappresentava l'oggetto della speculazione (caos), il braccio un aiuto dall'esterno che non faceva altro che inquadrare in modo differente il caos già visibile sulla tela.


"Tra Sogno e Realtà"
In questo quadro è la mia proiezione a vivere l'antitesi: in bilico tra due mondi, vivo il contrasto tra l'essere me stesso e l'essere in funzione di qualcosa, trainato dalla mia stessa volontà sto per toccare quel sottile velo che separa la realtà dalle apparenze, senza che niente mi sappia dire quale delle due scoprirò. Attanagliato dalle aspettative, spinto dall'unico gesto irrazionale che la razionalità possa creare, vivo l'incessante attesa del confronto.